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venerdì 14 dicembre 2012

SUA MAESTA' RE POMODORO


Come ci fa sapere A. Pieronie P. Migliorini l'Italia è al primo posto produttore di pomodori europeo con oltre 6 milioni di tonnellate.

Oggi - soprattutto sotto le festività natalizie  - non usa a iosa il pomodoro in tutti i modi, 
esso è uno degli ingredienti senza il quale la cucina  italiana sarebbe inimmaginabile: basti pensare alla pizza, agli spaghetti al pomodoro, alle insalate, ai ragù....

Molte sono le varietà coltivate e ognuna risponde a precisi impieghi:


Per il consumo in insalata è da preferire
* il cuore di bue

*o il marmande

*o il costoluto genovese



per la salsa è da preferire
*il S.Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino (Dop)

*o il ventura



Ci sono poi  varietà locali di pomodori che per sapore e per versatilità si possono consumare in vari modi:

*Il pomodorino fiaschetto di Torre Guaceto o il regina di Torre Canne di Puglia o il pomodorino del piennolo del Vesuvio in Campania o il famoso pomodoro di Pachino


Il pensiero va anche ai famosi " pomodori verdi fritti a colazione " consumati nel Nord America o ai pomodori verdi consumati nei paesi dell'Est Europa come pickles.


Oppure ai pomodori giallo-arancio (pomodorini da serbo) della Lucania 


oppure quello nero dei pomodori apprezzati negli Urali



Tutte le forme del gusto

* A ciliegia
Varietà che producono frutti di forma sferica dai 20 ai 40 grammi. Vanno raccolti ( o acquistati) quando sono completamente rossi.

* Allungato
Frutti saporiti dolci simili a un datterino.
Da raccogliere ( o da acquistare) quando presentano un colore rosso brillante.

*Appiattito
Varietà con frutti medio-grossi.
Se raccolti (o acquistati) non troppo maturi,  si possono conservare in frigo per 7 - 10 giorni.

*A cuore
Da mensa, raggruppati sotto la dicitura "cuore di bue".
I frutti vanno raccolti (ed acquistati) quando sono di colore verde rosato.
Non si possono conservare a lungo.

* A pera
In genere si tratta di pomodori destinati a essere trasformati tramite cottura: buoni per salse o da essicare.

*Tondo
Comprende nle varietà a buccia liscia e con costolature più o meno accentuate.
Frutti di grosse dimensioni. Hanno una buona conservabilità.



Penso che ora possiate sbizzarrirvi nell'acquisto dei diversi pomodori conoscendone i pregi e le varie qualità!

martedì 11 dicembre 2012

QUASI TUTTO.... SU....

Siamo nel periodo che precede il Natale e qualche informazione su quanto in "etichetta" penso che vi possa servire per le vostre magnifiche torte, biscotti, o farciture.

Quasi tutto sui ..... mirtilli




Il mirtillo, è una bacca succosa di colore blu-nerastro, dolce e leggermente acidula, che cresce spontanea nella brughiera e nelle zone collinose dell'Europa e Asia settentrionale.

Data la difficoltà di raccolta del mirtillo selvatico, si tende a preferirgli la varietà coltivata, più facile da cogliere e più succosa.

Sul mercato si trova facilmente il mirtillo americano, che è imparentato al mirtillo europeo ma ha bacche più grandi.

Il periodo migliore per i mirtilli selvatici è la fine dell'estate, quelli coltivati sono disponibili per la maggior parte dell'anno.

Conservazione:
I mirtilli migliori sono polposi e devono avere la buccia in buone condizioni.

Appena raccolti si conservano bene in frigorifero per una settimana o più.
Si possono anche surgelare senza essere chiusi in un contenitore.

Si mangiano al naturale accompagnati da panna montata, oppure possono essere utilizzati per la preparazione di dolci come le crostate, i muffins, e le macedonie.

Ottimi per fare marmellate e gelatine e come ripieno per le crepes.
Si possono usare anche nelle ricette di cibi salati!


Proprietà:


I mirtilli  sono ricchi di flavonoidi che rafforzano i capillari e migliorano la circolazione.

Sono anche usati, per le loro proprietà antisettiche, contro le infezioni delle vie urinarie e dell'intestino e sono un rimedio tradizionale, sotto forma di decotto di mirtilli secchi, contro la diarrea.

Ricchi di Vit. C - 17 mg per 100 gr di mirtilli - e di Vit. B,  forniscono 30 calorie per 100  gr di peso.

E' inoltre dimostrato che rafforzano la vista, soprattutto per la visione notturna e proteggono dal glaucoma e dalla cataratta.


Consiglio:

Avete ospiti, volete fare una cosa insolita, preparate un bel risotto ai mirtilli. Ricetta semplicissima e di grande effetto!



Quasi tutto.... sulla crema di marroni

La crema di marroni (non castagne) è una pasta che può essere più o meno densa, ricavata dai marroni lessati e quindi sbucciati.

Può essere facilmente preparata in casa.
Naturalmente la trovate  confezionata anche se non è facile da reperire come la marmellata di castagne.
Tenete presente che se usate la marmellata, essendo questa più dolce, dovrete diminuire la dose di zucchero nella vostra ricetta.
Ottima in commercio è la crema francese di marroni dell'Ardèche.



Conservazione:

La crema di marroni preparata in casa può essere conservata in frigorifero, in una ciotola coperta con pellicola per 1-2 giorni.
Quella in scatola o in vasetto si conserva in dispensa, a temperatura ambiente fino alla data di scadenza sulla confezione.
Una volta aperta però la crema non dolcificata va consumata entro 1-2 giorni, quella dolcificata può essere conservata per 1 settimana.


Proprietà:
La crema di marroni, essendo preparata con i frutti lessati, è uno dei modi più digeribili  per gustare i marroni.

Le castagne lessate sono infatti più leggere di quelle arrosto, che a voilte possono creare gonfiore intestinale.

La crema di marroni non dolcificata è una buona fonte di potassioi e vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6.

100 gr di crema di marroni dolcificata forniscono 200 calorie.

Consiglio:
Provate il budino al cacao con la crema di marroni !!!!!


Quasi tutto... sui pinoli

I pinoli sono i  semi della pianta del pino da pinoli, chiamato anche pino domestico, presente lungo le coste del Mediterraneo, in America settentrionale e meridionale e in Asia.

I semi sono contenuti nel frutto, che è la pigna, fatta di squame legnose all'interno delle quali sono alloggiati i pinoli, racchiusi a loro volte in un guscio legnoso.

I pinoli hanno forma allungata, colore bianco, profumo di resina e si consumano freschi o tostati.


Conservazione:

I pinoli freschi, dopo averli sgusciati, si fanno seccare all'aria per alcuni giorni poi si conservano per qualche mese nei vasetti a chiusura ermetica.

Quelli acquistati già secchi e confezionati nelle bustine si conservano  ben chiusi fino alla data di scadenza.  

Si consiglia di non conservare i pinoli troppo a lungo, perché possono irrancidire.


Proprietà:

I pinoli, molto usati nella cucina mediterranea, sono la base, insieme al basilico, del noto pesto alla genovese e di dolci come il castagnaccio toscano o le pinoccate umbre.


I pinoli contengono circa 13 mg di vit. E e un' alta concentrazione di ferro,  magnesio, manganese, zinco e vit. B1.
100 gr forniscono 595 calorie.

Consiglio:
Provate a fare la salsa di pinoli, ottima per accompagnare pesce e carne bolliti o anche per condire ravioli, pansotti genovesi  e pasta fresca.


Quasi tutto.... sulle more



Le more sono il frutto del rovo, siepe selvatica che si incontra in ogni luogo incolto e nei boschi.

Le more selvatiche maturano dalla tarda estate fino all'autunno inoltrato. 
La maggior parte però delle more che si trovano oggi in commercio provengono da rovi coltivati come piante da frutto.

Le more coltivate sono più grandi e succose e, avendo più polpa, si prestano meglio alla preparazione di dolci e marmellate.

Esistono diverse varietà di more coltivate tra cui il Loganberry: un incrocio tra mora e lampone,

adatto alla cottura per il suo sapore più aspro, ha il colore del lampone ed è più allungato - come potete vedere dalla foto - dalla mora coltivata.

Conservazione:

Nella scelta delle more bisogna assicurarsi che siano polpose e lucide e che i cestini che le contengono non siano macchiati perché ciò significherebbe che vi sono alcuni frutti spappolati.

Le more vanno consumate  lo stesso giorno dell'acquisto o conservate in frigorifero per 1 giorno massimo.
Sono adatte ad essere surgelate al naturale o anche disposte a strati con lo zucchero.

Prima di adoperare le more pulitele con un panno umido e togliete il picciolo.


Proprietà:

Le more sono frutti nutrienti e dissetanti: contengono circa l'85% d'acqua e il 10% di zuccheri.

Sono una buona fonte di vit. C di cui forniscono 19 mg, di potassio con 260 mg, di calcio con 36 mg e di fosforo con 48 mg.
Sono ricche anche di vit. E, un importante antiossidante.
Sono inoltre ricche di flavonoidi e contengono anche fibre e acido folico.

Possono provocare reazioni allergiche a chi ha un'intolleranza all'acido acetilsalicilico in quanto contengono salicilati.


Al prossimo!

martedì 4 dicembre 2012

IL GRANO E I SUOI FRATELLI

Protagonisti e.... comparse
Sono tantissimi ma riso, mais, miglio, e sorgo costituiscono il 90 per cento della produzione mondiale!
(La guida del cibo)


* Grano tenero :
Il grano tenero è usato  per farina da pane, pizza , biscotti e pasta fresca o consumato in grani in minestre o dolci (pastiera)

* Grano  duro:
Il grano duro è il più coltivato in Italia (soprattutto al sud), dà la semola per la pasta.
La sua coltivazione è stata fortemente influenzata dalle politiche agricole comunitarie.

* Mais
Il mais è coltivato soprattutto nel Nord Europa. 
Ottimo per la polenta, tanto che negli ultimi decenni sono state recuperate sul territorio nazionale circa venti varietà locali da polenta.

* Grano saraceno
Il grano saraceno non è propriamente un cereale: non contiene glutine.
Ricco di sale minerali, amido e proteine, si coltiva in collina e montagna. 
Ottimo per i celiaci.

*Orzo
L'orzo sostituisce il frumento nelle zone fredde.
Usato anche per birra, whisky. surrogato di caffè.
Ottimo per zuppe e minestre.


* Segale

La segale è coltivata nelle zone più fredde al posto del frumento, per fare pane, grissini, cracker e biscotti.



* Miglio

Il miglio e usato in Italia per l'alimentazione animale, si usa anche per fare minestre, timballi,dolci, polente, creme e soffiati. Ottimo per i celiaci.

* Avena
L'avena non è mai stata una coltura dominante e continua a diminuire in tutto il mondo.
La farina è usata per pani speciali o dolci.


*  Piccolo farro
Il piccolo farro è un parente stretto del frumento tenero.
Ricco di fibre, adatto sopravvive spesso in suoli poveri dove altre specie di frumento non riescono.

* Spelta
Lo spelta è una delle prime coltivazioni addomesticate. 
E' molto simile al farro e ha trovato un nuovo mercato come alimento salutare.

* Kamut
Il Kamut è un parente antico del frumento duro. 
Ha proprietà nutrizionali  - alto contenuto di selenio e proteine - e organolettiche migliori delle moderne varietà di frumento.

* Triticale
Il triticale è una specie ottenuta incrociando segale e grano duro.
Ha maggiori qualità della segale e può essere un suo sostitutivo.

* Sorgo
Il sorgo è originario dell'Africa ed è il quarto cereale per importanza nell'economia mondiale ed è coltivato in tutti i continenti: Per la nostra alimentazione, per la zootecnica nei paesi sviluppati, al posto del mais.

In Italia ha una nicchia di mercato tra gli intolleranti al glutine e dalla farina si possono ricavare dolci e biscotti.


I CEREALI SONO UNA FAMIGLIA NUMEROSA.
PER IL NOSTRO BENESSERE E' IMPORTANTE CONSUMARLI PREFERIBILMENTE INTEGRALI.
La raffinazione infatti elimina nutrienti fondamentali.
Inoltre le varietà selezionate dalla grande produzione hanno un elevato contenuto di proteine, quindi risultano meno digeribili e vengono ritenute causa di alcune diffuse intolleranze alimentari.


Piatti tipici dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo


* Burghul (medio Oriente)


Nome con molte varianti : Bulghur, burghul, bulgar,.... è grano duro germogliato, precotto a vapore, essiccato e tritato più o meno fine.
Ottima alternativa al riso, pasta o patate.
Va bollito e lasciato riposare. 
Ideale controno di carni in umido o stufati di verdure.

  * Cous cous   (Marocco e Sardegna) 


Il cous cous è un piatto originale del Maghreb di origine berbera.
La base è la semola di grano duro, mescolata a mano con farina fino a rivestire ogni granello.
Si cuoce a vapore nella parte superiore della tradizionale casseruola che contiene uno stufato o un brodo.

Fregola (Sardegna)
La fregola è composta da piccoli grani  di pasta fresca, ottenuti lavorando, con movimento rotatorio e  le mani bagnate di acqua aromatizzata allo zafferano, la semola di grano duro in un recipiente di coccio.
Riposa qualche ora e si lessa in acqua poco salata per cinque minuti.

* Kibbeh (Siria)
Sono infinite le varianti di questa crocchetta, nota in tutta la Mezzaluna fertile: anche a forma di cono ripieno con carne e spezie, con all'esterno burghul.
Il composto si frigge o si cuoce al forno.
Nella ricetta più insolita si cuoce nello yogurt. 

* Tabbuleh (Libano)

Rinfrescante insalata a base di prezzemolo, menta e burghul, proveniente dalle montagne e oggi apprezzato piatto nazionale.
E' sempre presente tra gli antipasti medio orientali.
Nei  villaggi tradizionalmente viene servito in foglie di vite a fare da piatto.


IL GRANO E' L'ORO DEL NOSTRO PAESE MA DAL CONTADINO ..... LO PRENDIAMO  QUASI GRATIS.....
I ricavi non coprono quasi nemmeno le spese. Gli agricoltori abbandonano queste colture per altre più remunerative.........

E' inutile esortare, con quotidiana e petulante insistenza, il Padre Nostro affinché ci dia il nostro pane quotidiano, quando ogni giorno affamiamo la gente della terra non pagandogli le spese vive della produzione del grano mentre il sudore che ancora si può vedere sulla fronte dei contadini scorre gratuitamente..... 

lunedì 26 novembre 2012

IL CARCIOFO!

Il carciofo


* Stagione e provenienza:
E' originario dal bacino del Mediterraneo, cioè dall'Egitto.
La stagione si protrae da marzo a novembre.

*Come sceglierlo:
Le varietà principali dei carciofi sono quattro:
i catanesi, gli spinosi, i violetti ed i romaneschi.
Un buon carciofo deve risultare pesante in mano, avere un bel colore, senza macchie nerastre sulle foglie, le quali devono essere fragili, ben sovrapposti una sull'altra e appena aperte: il contratio sarebbe segno di eccessiva maturazione.

*La parte commestibile:
Il fondo, i gambi  e una parte delle foglie. 

*Contenuto calorico:
65 calorie per 100 gr.

*Cottura (lessa)
Immergeteli in un grande recipiente pieno di acqua bollente con l'aggiunta di 7 g di sale per litro.
Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei carciofi e può variare da 35 a 45 minuti o più.
Sono cotti quando le foglie grandi si staccano facilmente.
Da qui poi nascono una varietà di ricette.

Preparazione dei carciofi crudi:

E' importante non tagliare il gambo dei carciofi, bensì spezzarlo con le mani. In questo modo si asportano le parti fibrose che arrivano in profondità e che non sono gradevoli da mangiare... (piegare il gambo finchè non si stacca).

Strappate le foglie tirando verso il basso fino ad arrivare alle foglie tenere. 
Tagliare quindi il carciofo circa a metà della sua altezza.



Poi rifilate partendo dal gambo per eliminare tutte le parti dure, poi fate lo stesso con la parte superiore fino a far apparire la barba, che dovrà essere tolta.
                                                 


Il carciofo tende ad annerire: per preservare il colore strofinatelo con mezzo limone e immergetelo poi in acqua acidulata sempre con il limone.



Ora potete cucinare i carciofi come li gradite maggiormente, a voi scegliere la ricetta sul vostro ricettario o su internet e..... buon appetito!!!!